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biografia

Giuseppe De Giacomi
Nato a Muralto il 30 gennaio 1963 - stampatore offset dal 1978 - fonda nel 1983 il "black velvet" con Fabrizio De Giacomi - laboratorio di musica indipendente e autoprodotta in relazione con la recomended records di Zurigo - si addentra così in un percorso di immagine sonora che diventa la sua formazione artistica - smette nel 1987 la sua attività di stampatore offset per dedicarsi esclusivamente alla stampa calcografica e all'incisione - dal 1990 al 2005 lavora per la Serigrafia e Stamperia d'Arte "l'Impressione" di Locarno - apprende le tecniche serigrafiche che sfrutta in senso materico ed organico - si sperimenta di continuo nell'incisione dedicandosi in particolare alla fotoincisione - parallelamente lavora con la psico-acustica, il video e la fotografia rendendo coerente il suo lavoro di performer e incisore - espone regolarmente dal 1989 ad oggi - dal 2005 lavora come stampatore incisore e artista in proprio - nel 2007 nasce Hurdega : officina di stampa e laboratorio di incisione con sede presso l’Impressione a Locarno in via Varenna 47

Mostre personali
1992 Losone, in casa "tre anni di vita"
1993 Viganello, Galleria degli Orti "precario"
1995 Locarno, Galleria Sotto Una Buona Stella "30.01.1963 - 21.10.1995"
1998 Carona, Galleria la Loggia "quello che mi lega a te sei tu"
1999 Monte Carasso, antico monastero delle Agostiniane "desidero incontrarti dove ci siamo lasciati"
2000 Locarno, Galleria Spsas "il cofano"
2000 Locarno, La Rada "fessura cuore fegato"
2000 Locarno, Galleria Spsas "niska"
2001 Locarno, Elisarion "rakastaa raa'asti"
2001 Basilea, Kuratorium "amore crudo"
2001 Locarno, Spsas-Visarte "il cofano è morto - linea di cortesia"
2002 Locarno, La Rada "artecultura" niska
2005 Locarno, La Rada "sangue bianco"
2010 Bellinzona, Galleria Balmelli "polvere nera e licopodio"
2013 Locarno, Casa Rusca/La Sinopia "La Centottesima stagione di Giuseppe De Giacomi"
2017 Locarno, Elisarium "La Centoventesima stagione"

Mostre collettive
1993 Biennale intergraf alpe-adria, rassegna internazionale "carta colore", Italia
1996 Borsa federale, “vorrei guardarti negli occhi e capire che mi basta”, basilea
1997 Palazzo Baisi a Brentonico "rosae rosarum rosis rosas rosae rosis", Italia
2000 Studio 25 a Milano "n.e.t.", Italia
2000 Cinquième triennale mondiale d'estampes petit format Chamalières Auvergne, France
2000 Galleria xxl Sofia, Bulgaria
2003 Museo Cantonale d'Arte, Lugano "la scena emergente in Ticino"
2004 Museo Villa dei Cedri, Bellinzona "aspettare l'inatteso"
2004 Venti Correnti, Milano "aspettare l'inatteso"
2004 Visarte, Zurigo "100 tage"
2004 Elisarion, Minusio "under 40"
2004 Museo Epper, Ascona
2005 Circolo Artistico S. Erardo, Bressanone "la soglia"
2006 Banca del Gottardo, Bergamo "comunicazione umana"
2006 Museo comunale d'arte moderna, Ascona
2007 Maison des art et de la culture de Brompton, Sherbrooke (Canada) "en noire et blanc"
2007 Casa Cavalier Pellanda,Biasca "disegnosogno"
2007 Atelier Alain Piroir, 5333 Casgrain, suite 802, Montreal Qc, M° Laurin "noire et blanc"
2007 Substitut, Berlin "torno subito ? (atto II)
2008 Clinica Varini, Orselina
2009 Casorella, Locarno "Fiction" (a nord di nessun sud)
2010 huitième triennale mondial de l’estampe et de la gravure originale, Chamalières Auvergne, France
2011-12 Kunsthaus Grenchen, “impression”, Grenchen
2012 “sulle carte di Rolando Raggembass” Sinopia, Casa Rusca Locarno

Performances
1989 azione in otto ore alle Scuole Maggiori a Locarno
1990 immagini per le figurazioni siderali WUR al viceconsolato d'Italia a Locarno
1990 chitarra catatonica e stampante offset nell'area del macello pubblico a Locarno
1990 l'altro suono 2, immagini nere proiettate attraverso la luce al teatro Paravento a Locarno
1991 l'altro suono 3, stampante offset alla Magistrale a Locarno
1994 azione electroacustica per metalli preparati a Sabbione Valle Bavona
1994 sconforto sotto una buona stella a Locarno
1995 il mio sperma è rosso, atelier del prestino a Locarno
1995 hal borgnone, Teatro Varietè ad Ascona
1995 spostamento precario - nocivo - luogo di sforzo, teatro sotto una buona stella a Locarno
1996 brut solo sotto una buona stella a Locarno
1997 uretrocistoscopia allo scuotiti a Milano, Italia
1997 erettile al Culture Bleue a Zurigo
1997 azione Luce a Brentonico, Italia
1997 acqua suono - sangue rumore al castello Visconteo di Locarno
1997 il cuore nel frullatore nella cantina Pippo jr a Locarno
1998 pozzo nero, la rada a Locarno
1998 feniletilalamina a Porlezza, Italia
1998 non avere dubbi è già un dubbio, la loggia a Carona
1998 il tordo, nella piscina del grand hotel a Muralto
1998 sangue di jiv, al palazzetto fevi a Locarno
1999 camoscio essere crudo, campo nomade primaverile a Sabbione Valle Bavona
1999 un bisogno frustrante, teatro di Chiasso
2000 rakastella, spsas Locarno
2000 fessura cuore fegato, la rada Locarno
2001 kiitos, Helsinki Finlandia
2001 sangue bianco, spsas-visarte Locarno
2001 xencountry, la rada Locarno
2002 gubol gabo, nella rotonda Locarno
2002 niska concerto, la rada Locarno
2003 niska, Studenski Kulturni Centar a Belgrado
2003 le thè rada, la rada Locarno
2003 artamis kinetik Ginevra "sette minuti"
2003 koirien kansa, Sodankylä Finlandia
2004 international performance art festival, Villa Reale a Monza
2005 vitriiniska, cantina canetti Locarno
2005 luogo dei folletti, azione senza pubblico a Borgnone
2005 sangue bianco, azione senza pubblico casa dei tondu a Borgnone
2005 hal borgnone, spazio niska Locarno
2006 let love in, notte bianca, spazio niska Locarno
2006 serigrafia, giornata dell'arte scuola media Lodrino
2007 let love in, notte bianca, spazio niska Locarno
2009 let love in, notte bianca, Casorella Locarno
2010 compero sangue d’artista - licopodio - cinamica, galleria Balmelli, Bellinzona

Videografia
1991 sentiero, vhs 40'
1991 il mio stomaco, vhs 63'
1991 non lo so, vhs 10'
1996 isettepetali, vhs 15'
1997 erettile, vhs 30'
1997 acqua suono - sangue rumore, vhs 17'
1997 1235 vhs 15'
1998 precario vhs 15' 22' 25'
1998 feniletilalamina vhs 9'
1999 un bisogno frustrante di... dv 9'
2000 koirien kanssa dv 75'
2000 rakastella dv 4'
2001 niska pulunpaskajan velissä dv 15'
2001 sangue bianco dv 2'
2003 '...........' dv 2'
2005 'luogo dei folletti' dv 22'
2005 'hal borgnone' dv 6'
2006 'let love in' dv 9'
2007 'let love in' dv 18'
2009 ‘polvere nera’ 22’

Audiografia
1987 continuità corrosiva, sintetizzatore analogico ms20
1997 1987-1997, 28 composizioni mc
1997 hal borgnone, tre cofanetti mc
1999 destinato al consumo immediato, bistecca di cavallo e mc sottovuoto
2001 xencountry 'wake upon stillwaters' cd
2002 xencountry '...........' cd

Edizioni
1992 cofanetto abbonamento de l'impressione con due calcografie e due serigrafie
con nando snozzi, marco gurtner, fausto tommasina
1995 aperta, libro in ventisette esemplari sigillati
1995 memorie, libro di Natalia B.Dolgorukaja edizioni L'obliquo Brescia in 500 esemplari,
sessantacinque dei quali contengono fuori testo un acquaforte
1998 incisione a due colori impaginata secondo la regola d'oro, avvolta in carta da maccellaIo,
in trenta esemplari a sostegno de antico monastero delle agostiniane di Monte Carasso
1998 l'amore è un ladro che ci ha derubato, nove oggetti contenenti nove incisioni stampate in
calcografia per i torchi de l'impressione di Locarno
1999 nove cartelle contenenti due calcografie che raggruppano il lavoro di incisione di cinque anni,
tirate in sette esemplari per i torchi de l'impressione a Locarno
2001 incisione stampata in quattordici esemplari a sostegno de il campo nomade primaverile di
Sabbione
2001 prime e ultime, libro di Plinio Martini edizioni l'impressione Locarno in trecentocinquanta
esemplari, sessantatre dei quali contengono, rilegate, due incisioni a due colori una di
Sergio Emery e l'altra di Giuseppe De Giacomi
2004 cartella di grafica 2004, Società Ticinese di Belle Arti, dittico in 55 esemplari
2005 cartella "per l'impressione" contenente cinque calcografie tirate in 18 esemplari
con Cristian Boffelli, Corbacciò, Francesca Gagliardi e Luca Mengoni
2010 pagine aperte, “il corpo, la ninfa, la pupa e l’immagine” con testo di Vanni Bianconi
tiratura di 63 esemplari, ANAedizioni
2011 leporello, “Trilogia dal Cióos” di Giorgio Genetelli
tiratura di 56 esemplari, ANAedizini

Opere pubbliche
2001 "chiudere la ferita" Credito Svizzero
2004 ja (calcografia 2004) Museo Villa dei Cedri Bellinzona
ja (calcografia 2004) Museo Villa dei Cedri Bellinzona
sara (calcografia 2004) Museo Cantonale Lugano
2005 lucertola (calcografia nella cartella l'impressione) Banca Stato Lugano (?)
2006 "De Giacomi" serigrafia e matita (vert phosluminescent, sangue, grafite) La Rada Locarno
2006 comunicazione umana (calcografia 2006)
quando mi guardi nel tuo cuore mi specchio (calcografia 2005)
Collezione Banca del Gottardo, Bergamo
2007 comunicazione umana 1 (calcografia 2007) Museo Cantonale Lugano
comunicazione umana 2 (calcografia 2007) Museo Cantonale Lugano

 

La ricerca di Giuseppe De Giacomi avviene attraverso la vita, nella quale dissemina e disseppellisce quegli elementi che posti nell'ordine metodologico creativo dell'artista si propongono al pubblico come un costante atto d'amore. L'uso della tecnica volta alla ripetizione (come nel caso dell'incisione - sia della lastra di rame che musicale) riporta sulla superfice del supporto ferite suoni ed immagini che in una temporalità sospesa subiscono una spersonalizzazione perchè diventati parte di un vissuto che viene completamente espresso, tanto profondo da far chiudere gli occhi per sentire chiarezza.
Superare l'irreversibilità del processo vitale è possibile ponendo all'interno di esso i propri sentimenti, i quali sono la forza generatrice e prosecutiva dell'arte di Giuseppe De Giacomi. Umberto De Martino

(tento ora di descrivere il mio lavoro anche se mi è difficile) il mio lavoro di incisione e performer fino ad oggi non ha fatto distinzioni fra arte e vita - ho cercato di mettermi in discussione con me stesso e con il fruitore del mio lavoro - ma ho sempre in qualche modo reso difficile il penetrare dentro di me a me stesso e agli altri - bisogna pure proteggersi - ho lavorato con il suono che ho chiamato "continuità corrosiva" dunque sono entrato nel mondo dell'incisione e ho lavorato con gli acidi per mordere il rame - poi attraverso le mie performances ho filmato i miei sentimenti e li ho trasferiti fotograficamente in immagini fisse sulla lastra di rame come scalfitture nella mia carne e nel mio cuore - e il mio sangue è diventato il mio inchiostro.
Giuseppe De Giacomi

Oltre il consueto. È lì che si spinge Giuseppe De Giacomi con la sua "manifestazione" artistica.
Il suo lavoro è infatti incomprimibile (anche se a volte tenta di farlo) dentro un'incisione o qualunque altro mezzo tradizionale dell'espressione. "Sono quel che faccio", dice, e a quel che fa dedica tutto se stesso nel senso letterale del termine. La performance che ha proposto a Brentonico - e che a Locarno riprende in una rinnovata versione - si compone di suoni, immagini e... corpo.
L'artista è parte integrante del divenire della "azione" entro cui sono integrate le ricerche condotte lungo i percorsi suggeriti dai cinque sensi (la vista, l'udido, l'odorato, il gusto, il tatto). In essa l'accompagnamento sonoro è composito, costruito assemblando suoni registrati e musiche, minimali, ma spesso ossessive, prodotte con oggetti o strumenti realizzati dall'artista. L'azione visiva è data dal procedere di proiezioni di dia-composizioni e di video, in un raffronto ravvicinato tra scena fissa e scena in movimento. Nelle dia-composizioni (diapositive in cui non è presente una pellicola impressionata ma son racchiuse carcasse di insetti assieme a fluidi corporei) è riassunta la filosofia che anima la ricerca di De Giacomi e che vede l'interazione fra morte e vita, fra i frammenti di una vita conclusa (insetti, lucertole e altro) e i fluidi (dalla saliva al sangue, allo sperma) e le materie organiche "vive" dell'artista: "questa alchimia ermetica mi porta - scrive - a una ricerca interiore - dove il mio campo di lavoro sono io con i miei sentimenti più reconditi...".
Il suo discorso tocca così temi non usuali, ponendosi di fronte ad esso con parole e strumenti estremi, che rifuggono dai mezzi termini e dalle superficialità. Per i più la sua proposta rasenta la provocazione perchè costringe a porsi domande a cui si farebbe volentieri a meno di dare risposte. Si tratta però di una provocazione che non è fine a se stessa, ma è tesa a mettere "veramente" in luce i bisogni più nascosti e le sfide più dure che l'artista (e l'uomo più in generale) combatte con se stesso in primo luogo e poi con gli altri. A far da sfondo il corpo, che è dietro ma soprattutto dentro tutta la sua scomoda opera.
Luigi Cavadini